Nostro gruppo VENDO/CERCO/SCAMBIO biglietti tour Robbie Williams


NUOVI APPUNTAMENTI 2026 :
12 Settembre 2026 : Losanna Vaudoise Arena
20 Settembre 2026 : Bogotà Colombia - Movistar Arena
23/24 Settembre 2026 : Lima Peru' - Arena 1 Park San Miguel
27 Settembre 2026 : Cile Santiago Estadio Bicentenario De La Florida
1-2 -4 Ottobre 2026 : Argentina - Movistar Arena, Buenos Aires
7-8 Ottobre 2026 : Messico Città Del Messico - Palacio De Los Deportes
10 Ottobre 2026 : Pulso GNP Festival - Messico Santiago de Querétaro
13 Ottobre 2026 : San Paolo Brasile - Allianz Parque
27 Ottobre Messico : Vallarta Nuevo Nayarit
3 Novembre : Lexus Melbourne Cup Day - Australia
7 Novembre 2026 : Australia - Adelaide Oval
11 Novembre 2026 : Australia - Melbourne, Marvel Stadium
14 Novembre 2026 : Australia - Sydney, Accor Stadium
17 Novembre 2026 : Australia - Newcastle, McDonald Jones Stadium
20 Novembre 2026 : Australia - Brisbane, Suncorp Stadium
24 Novembre 2026 : NZ - Auckland, Eden Park
28 Novembre 2026 : NZ - Christchurch, One New Zealand Stadium
6 Dicembre 2026 : Brisbane ' Carreras & Friends '

 Acquista i biglietti QUI

lunedì 2 giugno 2025

DOVE SI TROVA IL TERZO PALCO DEL BRITPOP TOUR

 

QUESTIONE PALCO C

Ci state chiedendo in tanti dove si trova il palco C, cioè il terzo palco dopo il palco principale e quello alla fine della passerella.

In questo fermo immagine possiamo facilmente individuare :

Freccia Rossa : Palco principale A + passerella + palco B
Freccia Bianca : fine transenne Gold Circle e inizio zona prato
Freccia Gialla : Palco C posizionato nella zona prato

Robbie raggiunge il palco C in mezzo al pubblico, passando dal corridoio di sicurezza che divide il Golden Circle dal prato ( la safety zone ) .

Sul palco C canta :
-Supreme
-Let love be your energy
-Sexed Up
-Candy
-Relight my fire
-Something Beautiful

domenica 1 giugno 2025

THE KING OF ENTERTAINMENT IS BACK



Recensione da parte di Simona, membro del nostro fanclub, presente al concerto di ieri sera ad Edimburgo :

THE KING OF ENTERTAINMENT IS BACK!
È partito ieri da Edimburgo il tour 2025 di Robbie Williams.Uno show che rapisce, stupisce, regala due ore di genuino e affascinante intrattenimento.
A fare da padrone di casa un Robbie che cattura unendo la professionalità, il guizzo, il fascino che lo contraddistingue, con una rinnovata dimensione che esalta e celebra le sue doti di intrattenitore insieme ad una maturità artistica e personale che segna un nuovo apice nel percorso di questo artista
Lo show mixa il fil rouge del cambiamento dei tempi, della tecnologia che oggi, grazie all AI, ha rivoluzionato il nostro modo di essere e sentire, con l' evoluzione dell' artista e uomo Robbie Williams, anche lui in una accresciuta consapevolezza del proprio talento.
Uno show in cui Williams mette in scena la propria abilità musicale e del fare spettacolo.
E al tempo stesso la propria parte intima e adulta, ed estremamente umana e vicina.
Una festa grandissima tra amici di sempre, un dialogo tra persone che si conoscono profondamente.
Questo ha portato sul palco, insieme ad uno show mirabolante in cui scenografie, interpreti, musica, luci e costumi, catturano per tutto il tempo lo spettatore in una due ore di intrattenimento artistico assolutamente coinvolgente.
La scena iniziale riporta le tante frasi del Rob artista e pittore, passa poi ad un dialogo con il pubblico in cui una voce narrante computerizzata, mixata a quella di un Robbie (computerizzato anche esso), raccontano dei cambiamenti che la tecnologia ha portato al nostro mondo ed anche a quello dell'intrattenimento.
L' AI ci sostituirà?
E da questa riflessione prende spunto poi il maestoso ingresso dello showman: a bordo di un finto pulpito con infiniti microfoni un Robbie in tuta da astronauta, entra in scena sulle note di Rocket, il suo ultimo singolo appena uscito.
Affascinante ed in forma smagliante, sembra riprendere il fasto del Close Encounter tour del 2007, ma con più consapevolezza e padronanza della scena.
In un attimo lo strano uccello meccanico che troneggia sul soffitto del palco si trasforma.in un razzo da cui un Robbie si getta giu per dare il via ad una maratona di intrattenimento.
Nel corso della serata, poi, Robbie dialoga con un sé diciassettenne ed un sé ottantenne.
Monologhi arguti e divertenti allo stesso tempo.
Si prende in giro e si racconta allo stesso tempo.
Riesamina ciò che è stato il suo percorso di carriera e di vita.
Non mancano i tanti momenti di intimità e contatto con il pubblico.
Una reale fusione che cancella la dimensione del palco e avvicina l'.uomo agli altri uomini, amici di sempre.
Rob parla della sua famiglia, di quanto sua moglie e i suoi figli gli abbiano regalato il prezioso dono di dare un senso all' essere al mondo.
Dedica un pensiero ai suoi genitori malati, un commovente passaggio su sua madre che soffre di demenza e sul padre che a causa del parkinson non può uscire di casa né unirsi a lui sul palco, come amava fare.
Un dolce pensiero anche alla suocera Gwen, presente allo stadio insieme a moglie e figli, per ricordarne le tante battaglie di salute e dichiararle quanto amore per lei abbia.
E poi le immagini della sua famiglia e dei figli, foto intime sulle note di ‘My Way’, che Robbie sbircia cantando e poi descrive al pubblico, come farebbe chiunque di noi mostrando l' album dei propri ricordi: “quella e’ Teddy, quello Charlie …” commenta cantando.
Tanti i momenti insieme al pubblico, giù dal palco. Scherza perfettamente a suo agio Robbie, percorrendo il copione dello show che mixa sapientemente con la sua improvvisazione: arguto e brillante come solo lui sa essere.
Si mette in discussione e ci invita a riflettere su quanto il desiderio di apparire ed essere “cool” sempre ed ad ogni costo, sia un pensiero tossico. Ci invita a liberarcene ed abbracciare il nostro “interiore cringe”, senza timore di essere giudicati, con il coraggio di essere liberi di mostrarci come siamo.
Un Rob maturo, che rivendica i suoi 51 anni.
Un Rob in splendida forma che non ha nulla da invidiare al trentenne che era, anzi….se possibile ancora più affascinante.
Uno show che a tratti ricalca la maestosità del suo periodo swing: piume, abiti dorati, show sfavillante.
Una unione di anime e musica, che accompagna in un crescendo che culmina con una Angels che unisce la consueta travolgente emozione ad una scena di magnificenza con Robbie trasformato in un angelo alato sopra il pubblico.

U've done it mate!💓
You definitely are the KING OF ENTERTAINMENT.


Foto /video/commenti ecc.  QUI


DISPOSIZIONE DEL PALCO E SET LIST


(credit to the owner↑)

Apertura BRITPOP TOUR - Edimburgo

Video del palco mezz'ora dall'apertura dei cancelli :


Oltre al palco principale e al B stage in fondo alla passerella, esiste anche un terzo palco ( che chiameremo stage C ). Si tratta di un palchetto quadrato alla transenna del settore prato.

SET LIST DEFINITIVA COMPLETA BRITPOP TOUR

Rocket ( a testa in giù tipo Knewborth )
Let Me Entertain You
Medley ( cover di canzoni pop di altri artisti )
Monsoon
Old Before I Die
Rock Dj
Love My Life
Strong
Road To Mandalay
Supreme ( C Stage )
Let love be yur energy ( C stage )
Sexed Up ( C stage )
Candy ( C stage )
Relight my fire ( C stage )
Something Beautiful ( C stage )
Millenium
New York New York
Comeundone
Kids
She's the one
My Way ( con foto dei figli sullo sfondo )
Feel
Angels

A breve verranno pubblicati alcuni video della serata. Potete già visionarli nel nostro gruppo facebook qui 



venerdì 30 maggio 2025

SABATO LA PRIMA DATA DEL BRITPOP TOUR

Domani sera sabato 31 Maggio 2025 inizierà il BRITPOP TOUR ad Edimburgo

Non sarà possibile pubblicare nel blog tutti gli aggiornamenti/foto/video in tempo reale. Per questo vi invito a consultare il nostro gruppo facebook QUI 

Il blog verrà aggiornato nei giorni successivi con le notizie di principale interesse ( set list - disposizione del palco ecc ... )

giovedì 29 maggio 2025

NUOVA DATA TOUR : 4 SETTEMBRE 2025 - KAZAKISTAN

E' stata aggiunta una data del tour : Almaty Kazakistan il 4 settembre
in occasione del Park Live Festival ( sito ufficiale )

Ci sono anche rumors che il tour potrebbe spingersi in America Latina
 a Santiago del Cile verso fine anno ( fonte )

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 Conferma della presenza di Robbie al Soccer Aid del 15 giugno 2025 all' Old Trafford ↓↓

martedì 27 maggio 2025

SELFIE DURANTE LE PROVE DEL TOUR

Nick Whitehead-Moore ha avuto la fortuna di incontrare Robbie Williams alle prove del tour ieri sera a Coventry ( altre eventuali foto e video delle prove nel nostro gruppo facebook ).

Per il momento sappiamo che nella setlist ci sarà STRONG perchè c'è un breve video delle prove dove la canta.




domenica 25 maggio 2025

ERA DIFFICILE PER ME RIMANERE RINCHIUSO IN UNA BOYBAND


È molto difficile descrivere il panorama musicale dell'epoca.
La coolness aveva una sua militanza.
L'indie aveva una militanza.
C'erano tre o quattro periodici musicali, ognuno dei quali si comportava come la campana del municipio che suonava in tutto il villaggio per dirci :
Come dovevamo comportarci.
Cosa ci doveva piacere
Chi dovevamo odiare.
Io facevo parte di una boy band.
Antitesi:
Una persona o una cosa che è il diretto opposto di qualcuno o di qualcos'altro.
Ero in una boy band, e c'erano delle regole.
Regole stabilite dal management.
Regole stabilite dai coetanei.
E leggi non dette incise nelle porte degli armadietti di ogni adolescente in questa classe che chiameremo Terra.
Ero in una boy band. “Esisti in una scatola bianca fatta di ormoni e nullità. Devi rimanere nella tua scatola. E non devi mai, mai andartene”.
Era un luogo molto difficile per me esistere.
Difficile.
Surreale.
Mi si fondeva il cervello.
Vedete, cantavo “A Million Love Songs” a Top of the Pops il giovedì sera e poi il sabato mi facevo un grammo di speed e quattro pastiglie di ecstasy, ballando come un matto da Miss Moneypenny.
Non c'erano telefoni.
Niente telecamere.
Nessuna prova.
Nessun danno, nessun fallo.
E, alla fine,
niente serotonina.
Per le persone che guardavano, deve essere stato come vedere il preside che tagliava l'erba.
Una persona,
un'immagine,
completamente fuori posto.
Fuori dal contesto.
Fuori dalla ragione.
Facevo parte di una boy band.
E i membri di una boy band non vanno a Glastonbury.
Vedete, il fatto è che...
Io invece ci sono andato.

Fonte

venerdì 23 maggio 2025

IN REALTA' NON SONO MAI RIUSCITO A GODERMI IL SUCCESSO


Ieri mi è stato conferito un Ivor Novello.
Non appena l'ho avuto in mano, sono stato portato via per fare le interviste
Mi hanno chiesto di spiegare "come ci si sente".
La verità è che non ne sono del tutto sicuro.
Quindi forse posso risolverlo qui. Con voi.
Da quanto ho capito, questo particolare premio mi è stato conferito dai miei colleghi.
Forse. E questo mi ha fatto pensare.
Ripensando alla mia carriera
Fondamentalmente ho chiesto al pubblico di fare una cosa:
Di amarmi.
E lo hanno fatto.
In abbondanza. Inesorabilmente. Incredibilmente. A volte ingiustamente.
Ma il punto è questo: non ho mai chiesto al mondo di rispettarmi.
E loro hanno risposto a tono.
In un modo impassibile. Implacabile.
In questa ipotesi improvvisata e campata in aria che sto elaborando forse le persone rispettate sono raramente amate.
E gli amati? Raramente rispettati.
Bisogna essere particolarmente indistruttibili per ottenere entrambe le cose.
Non sapevo nemmeno che ci fosse bisogno di rispetto, finché i giornali, i DJ, gli esperti, la stampa indipendente, i critici e, sì, molti dei miei colleghi, non mi hanno detto, in termini inequivocabili:
Non ce ne sarà per te
Indegno. Indesiderabile. Poco cool.
Forse ora mi vedono come il vecchio golden retriever con le zampe posteriori che stanno per cedere; ma sei contento che sia ancora in giro. Invece del Jack Russell che si atteggiava a Weimaraner dei miei anni di formazione.
Comunque, una volta ho lasciato il mio paese per trasferirmi in California.
Uno dei motivi principali del trasloco?
Non potevo sfuggire alla TV, alla radio, ai media e al rumore di fondo persistente dei miei colleghi che mi facevano sapere quanto fossi imbarazzante.
Come Guy Chambers fosse il genio dietro Robbie.
Quanto ero pessimo nel cantare.
Come ogni aspetto del mio essere fosse assolutamente deplorevole e qualcosa da disprezzare.
Ho le loro voci impresse nella mia psiche.
Potrei elencare le prime dieci frecciatine in qualsiasi momento.
In cima alle classifiche, tutte.
Da giovane con profonda vergogna, la tribù che si rivolta contro di te aggrava ed esacerba il crescente odio per se stessi.
Tutti i bisogni di odio per se stessi sono prove.
E le prove erano ovunque.
Ovunque guardassi.
Tutto quello che ho sentito.
Così sono diventato, nel profondo di me: Indegno. Irredimibile.
Mi sento profondamente commosso per quel giovane.
Non amabile. Indesiderato. Innaturale. Poco divertente. Essere l'entertainer più premiato e allo stesso tempo meno rispettato nella storia della musica britannica.
E voglio abbracciarlo.
Che dilemma.
Mentre scrivo l'ultima frase, mi viene da ridere.
Non nel senso del "povero me",
ma in modo onesto come dire "quanto è fottutamente folle?"
Quindi immagino...
I premi ricevuti dai miei colleghi mi rendono un po' sospettoso?
Ecco cosa provo anch'io. Sospetto.
È strano.
Quando passi anni a metabolizzare il rifiuto, non solo a sopportarlo, ma a renderlo parte della tua identità, il rispetto diventa... sospetto. Come un complimento a trappola.
Come se qualcuno ti stesse preparando per una battuta finale che non hai ancora sentito.
Impari a sussultare prima che la frase finisca.
Non è umiltà. È condizionamento.
Gli elogi cominciano a sembrare una lingua che non ti hanno mai insegnato a parlare fluentemente e, quando arrivano, arrivano come distorti.
Come un complimento benintenzionato filtrato attraverso la nebbia di vecchie umiliazioni.
Ho costruito un'intera architettura interiore sulla convinzione di non essere degno di ammirazione.
Quindi, quando arriva qualcosa come un Ivor, solido, scintillante e autentico, non si inserisce perfettamente nella planimetria.
Scuote le fondamenta.
Credo che ci sia paura che se lo lasciassi entrare, se lo lasciassi entrare davvero, dovrei riscrivere tutto.
Ricostruire da zero.
E non so chi sarei senza il tessuto cicatriziale.
posso dirvi questo:
In realtà non riesco a "godermi" il successo.
Posso solo tirare un sospiro di sollievo perché la cosa brutta non è successa.
E grazie al premio di ieri, per una volta potrò essere io la persona che ne fa parte.
Non la persona esclusa non premiata, che si sente calunniata pensando "Quando tocca a me?"
Ciò che amo è il viaggio.
Sono in macchina e viaggio verso nord.
Amo il viaggio.
Penso che sia nel viaggio che avverto il mio successo.
Il viaggio metaforico.
E lo spazio in cui mi trovo, nel mio cammino per impegnarmi e raggiungere i miei obiettivi.
La verità è che i premi sono fantastici.
Ottimi per il profilo. E per respirare.
Ma vi dico una cosa: ciò che conta è il percorso, non le destinazioni lungo il cammino.

Rob