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mercoledì 28 settembre 2011

IN DIFESA DI ROBBIE WILLIAMS...

( grazie per lo screen a Chiara D. )


Ho tradotto qui un articolo scritto da uno studente universitario di Wellington ( Nuova Zelanda ) :

Joy Division ? The Beatles ? Radiohead ? Tutta robaccia…
Ci sono momenti nella vita in cui è necessario lottare per quello in cui credi. Questo è uno di quei momenti. Mi batto per la redenzione della musica. Mi batto per Robbie Williams e ne sono fiero.
Ho una cotta segreta per lui da quando si è strappato la carne di dosso e l’ha gettata verso un branco di ragazze seminude sui pattini a rotelle.
Non mi vergogno di ammetterlo e nemmeno di dire che sono stato ad un suo live. Christchurch ( Nuova Zelanda ) 2001. E’ stato un concerto “sofferto”.
Robbie rimane l’eterna primavera della speranza, profondamente sepolta sotto il mio pube. La scintilla nell’occhio del tuo amante, quel soffio paradisiaco che accompagna una lieve brezza estiva. Robbie è la mia vita…il mio destino.
Dicono che il gusto musicale è soggettivo. Forse è vero. Ma questo non vale per Robbie. Robbie è la verità.
In quei giorni si era molto aperti verso questo genere di cose. Erano tempi brillanti. Robbie era adorato universalmente. Strappato da umili origini, lanciato sotto i riflettori, avido di un successo soprannaturale.
E lo ha raggiunto nella primavera del 1998 con l’uscita dell’album The Ego has Landed. Un mix di originalità e materiale classico. Sembrava il risultato di un relazione amorosa tra Tony Bennett e George Michael . La nascita di un dio-bambino del soft pop-rock. Era la purezza nell’abisso di sporcizia in cui regnava il pop.
Ma poi arrivò lo stigma con Rudebox. Robbie non era più cool. Ed io diventai insicuro, persino imbarazzato, isolato. Qual’era il problema?
Tuttavia negli ultimi banchi della classe si poteva sentire occasionalmente la frase ovattata : “ mi è piaciuta la traccia nascosta di Escapology “ e così mi accorgevo di non essere solo. Qualcuno, anche se raramente, mi era vicino ma poi ritrattava subito: “ in realtà non mi piace Robbie Williams “. Mi ha fatto male vedere questi poveri deficienti sopprimere l’istinto naturale. Ma ho tenuto fede. Ci vuole coraggio a nuotare contro corrente. Voglio dire..se non sai nuotare rischi di annegare.
Ma quei tempi bui sono finiti. In sostegno della musica vi elenco almeno tre buoni motivi per cui Robbie Williams può essere considerato il più grande artista in questo settore di tutti i tempi.
E’ vero che le vendite dei dischi non sono sempre indice di qualità ma non nel caso di Robbie. Ha venduto una fottuta infinità di dischi. Tutti lo hanno amato. Questa sì che è tautologia !
Robbie ha una mente fertile nel scrivere testi. Le sue canzoni sono apprezzate e riverite dai più grandi musicisti. In pochi hanno toccato una così vasta gamma di argomenti. Dalla discussione riguardo l’ edonismo mistico del 21mo secolo in ‘Let Love Be Your Energy’ all’analisi del fatalismo occulto medievale nella ballata ‘Millenium’ . Robbie canta nel ritornello : “Abbiamo stelle che dirigono il nostro destino e preghiamo che non sia troppo tardi perchè sappiamo che stiamo cadendo in disgrazia”.
Non mi piacciono particolarmente i tatuaggi mentre Robbie ne ha parecchi . Ma i suoi hanno uno scopo. Sono il riflesso della sua discendenza da un Dio, ma come un angelo bannato dal paradiso. Lui lo sa e lo canta anche in Come Undone : “ così santo…così puttana “.
Ne è consapevole..è fottutamente postmoderno.
Credetemi. E’ arte pura. Ed ogni persona erudita deve per forza amare un po’ di arte!
Non c’è niente che mi da più fastidio delle persone che pretendono di avere gusti musicali superiori agli altri. E’ bene rifiutare il relativismo totale ( non possiamo negare che non ci siano delle verità assolute ) perché questo conduce all’inerzia critica. A volte è imperativo difendere ciò in cui noi crediamo. Non dobbiamo avere rimpianti...fanno solo male (no regrets they only hurt ).
Robbie sta tornando. Lo so. Lo deve fare..per me. Il periodo di Rudebox è ormai sepolto e il suo spirito celeste tornerà a brillare, e questa volta più potente di quanto noi possiamo immaginare.
In questi giorni dubbiosi di apatia c’è solo una cosa che potrei dire con certezza : Io credo in Robbie Williams. Se anche tu sei a conoscenza della verità, fatti sentire. Noi sei da solo.

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