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giovedì 24 settembre 2009

TRADUZIONE INTERVISTA RILASCIATA A STERN MAGAZINE : SENTIVO LA MORTE VICINA !

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(thankyou susi PR for the pics )


Nel corridoio possiamo già sentire la sua tipica risata un pò infantile e solo dopo pochi minuti entra nella stanza Robbie Williams. E' magro, in ottima forma e c'è la sua ragazza Ayda Field con lui. Lei sorride timidamente. Deve ancora abituarsi all'isteria che circonda il suo fidanzato. Lui le da un bacio sulla guancia e lei esce. Robbie si siede con le gambe divaricate..non lo abbiamo mai visto così felice !
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D = DOMANDA
R = RISPOSTA

D - Robbie tu due anni fa hai detto " sono stanco di essere Robbie Williams " Ti sei fatto crescere la barba e sei ingrassato.
R - Sì volevo cambiare lavoro. Fare qualcosa di umanitario. In realtà stavo seduto sul divano a guardare il Grande Fratello e a mangiare dolci in attesa che qualche opportunità si presentasse ma sfortunatamente non è successo niente

D - Prima di scomparire dalla luce dei riflettori hai detto di odiare l'industria musicale. Perchè ora torni con un altro CD ?
R - Dovevo uscire di casa e tornare a vivere. Ho bisogno di questo lavoro da pop star per tenere in forma anche la mia mente. Così ho cominciato di nuovo a scrivere ed ad un certo punto ho sentito il bisogno che la gente ascoltasse le mie canzoni.

D -Nel 2006 hai dovuto annullare parte del tuo tour mondiale a causa di una forte stanchezza. Quanto ne ha risentito la tua creatività ?
R - Mai. Se mi sento male ho ancora più cose su cui scrivere. Questa è la cosa tragica. Devo mandare a fan***o la mia vita per poter scrivere un nuovo album. Certo non mi fa piacere sentirmi in quello stato ma ora sono veramente felice.

D - Nel 2002 sei andato a vivere a L.A. per sfuggire dalle continue e pressanti attenzioni che avevi nel tuo paese. Perchè sei tornato ?
R - Il motivo principale per cui sono andato in America è stato per trovare la Signora Williams. Ora che l'ho trovata sono tornato a casa con lei. Sono davvero molto felice.

D - Vuoi dire Ayda Field. Come l'hai incontarta ?
R - Tramite un amico comune che mi ha detto " Robbie conosco una donna che sarebbe perfetta per te" E aveva ragione !

D - In America tu non sei molto conosciuto. Ayda sapeva chi eri quando ti ha incontrato la prima volta ?
R - Se lo sapeva lo ha mascherato bene. Forse aveva sentito parlare di uno che si chiamava Robbie Williams e faceva musica in Europa ma questa cosa non la impressionava. Non era certo una di quelle isteriche groupie.

D - E' difficile per uno con la tua fama con le donne rimanere fedele ?
R - Per essere sinceri è abbastanza difficile. Ma non lo è per tutti gli uomini ? Le donne sono più brave in questo e mentono meglio. Ma sono innamorato di una persona che ricambia i mei sentimenti con lo stesso entusiasmo. Non mi era mai successo prima d'ora. Ci tengo molto alla nostra relazione e non voglio far soffrire Ayda.

D - Non ci hai ancora convinti della tua fedelta..
R-Gli uomini sono sempre uomini. Credimi, io sono il primo ad essere infastidito se questa tentazione mi si presenta qualche volta.... pensieri come questi non sono utili in un rapporto.

D - Quanto è gelosa la tua ragazza di tutte quelle donne che ti adorano ?
R - Ayda non è gelosa di natura e non ha motivo di esserlo. Sa gestire in maniera intelligente le emozioni. Non ha cercato di cambiarmi ed è proprio per questo che mi ha cambiato, senza volerlo e in un uomo migliore.

D - Non hai mai voluto crescere e ora dici che vuoi avere tre figli in un colpo solo
R - Ci sono momenti in cui dico " Fallo Robbie.. Papà Williams.. che bello ! " e altri in cui mi sembra di avere ancora 14 anni. E' molto contradditorio.

D - Immagina di avere figli. Se un giorno dovessero dire : " questo è quello che ho avuto da mio padre ". Cosa dovrebbe essere ?
R - La Bentley. No seriamente. Io desidero solo la loro felicità. Non vorrei fossero dei nevrotici come me. Vorrei che avessero un accento inglese. Non voglio dei bambini di Hollywood.

D - Consiglieresti loro di non imbattersi nel mondo dello spettacolo ?
R - Penso che loro stessi capirebbero dalla mia vita che non vale la pena lottare per questo lavoro. Certo mi piacerebbe che facessero parte di una band ma li metterei subito sull'avviso che sarebbero costantemente al centro di un isteria generale come succede a me.

D - Hai espresso il desiderio di tornare con i Take That. Perchè il Robbie solista vorrebbe tornare con la sua vecchia band ?
R - Ho incontrato recentemente i ragazzi e mi sono divertito molto con loro. Spesso durante la mia carriera mi sono sentito solo in giro per il mondo.

D - Una volta hai chiamato Barlow " uno stronzo con la valigetta "
R - Io e Gary abbiamo fatto pace. Ho detto un sacco di cose cattive in passato di cui mi pento

D - Nell'album "Reality Killed the Video Star" hai dedicato la canzone "Morning Sun" a Michael Jackson.
R - Sì, l'ho ammirato anche se non ho mai comprato nessuno dei suoi CD. Chiunque ha lavorato nel mondo dello spettaolo ha subito in qualche modo la sua influenza. Era un fantastico entertainer.

D -Michael Jackson come te faceva largo uso di farmaci. In che condizioni eri quando hai deciso di entrare in rehab nel 2007 ?
R - Robbie Williams non va in rehab se la sua vita perde un pochino il controllo. Era una cosa molto seria. Io sono testardo e non l'avrei mai fatto se la morte non fosse venuta a bussare alla mia porta.

D - Ti senti guarito ora ? Oltre alle pastiglie si dice che consumi 36 espressi, 20 lattine di Red Bull e 60 sigarette al giorno.
R- Ebbene sì, la guarigione è un processo continuo. Vinco le battaglie, mai la guerra.

D -Quali sono i tuoi stimoli ?
R - Non ne ho bisogno ora. Ho una pista di go-cart nel giardino e i vicini si sono già lamentati del rumore. Sono dipendente da un gioco on line "Football Manager" e c'è stato un periodo in cui la mia play station andava giorno e notte.

D - Cosa ne pensa Ayda ?
R - E' impressionata. Un giorno sono andato davanti a lei ed ho rotto il disco del gioco per mostrarle la mia volontà di smettere. Ma l'ho ordinato ancora su internet il giorno dopo.

D - Tutti qui i tuoi vizi ?
R - Avevo bisogno di stimoli. Per questo ero diventato dipendente da tante cose. Ora sono più rilassato ed ho imparato dalle mie esperienze di vita.

D - Quanto è grande la paura di una ricaduta?
R - È sempre lì. Tutti i giorni. Sono consapevole che ho un carattere estremamente autodistruttivo, ma questo non mi impedisce di essere felice ora.

D - Di notte controlli ancora su internet se qualcuno ti critica ?
R - Per due anni ho passato il mio tempo a cercare in internet opinioni negative su di me che confermassero la poca stima che avevo di me stesso ma poi la mia ragazza mi ha fatto promettere che avrei smesso di farlo. E così è stato.

D- Come mai, qualcuno che può facilmente riempire gli stadi di calcio, con 80.000 persone soffre di una bassa autostima?
R - C'è una differenza tra Robbie on stage e Rob privato.Sono due diverse personalità. Il primo entrerà sul palco e farà credere alla gente che è l'uomo più sicuro del mondo. Il privato Rob è uno scettico, preferisce guardare i reality show in TV con la sua ragazza e si siede sul suo letto in mutande. Non credo di essere il miglior entertainer al mondo. Ma stranamente spesso mi trasformo in una persona molto sicura di se quando entro in scena.

D- Perchè improvvisamente hai paura di fare concerti ?
R - Perchè ci sono 80.000 persone là fuori che mi guardano e mi fanno paura

D - E' difficile crederlo per uno che ti ha visto on stage. Tu scherzi e giochi con il pubblico.
R - Sono bravo a mettermi quella maschera. Più sembro sicuro di me stesso e più o ho paura in realtà. Questa è una grande arte che ho imparato durante la mia carriera. A volte mi diverto anche, ma ci sono giorni in cui è come se fosse la prima volta. 80.000 persone fanno davvero paura. L'ultimo tour mi ha portato sull'orlo di un esaurimento nervoso. E' difficile ripetersi tutti i giorni che tu sei il più grande.

D- Così tu hai paura della cosa che i tuoi fans invece amano di più...esibirti on stage.
R- Sì è così ma non sono l'unico. Anche Michael Jackson non è riuscito ad entrare su un palco per dodici anni. Eppure come me lo ha fatto fin da quando era piccolo. Forse questa paranoia se andrà con il passare degli anni. Non sai mai quello che ti aspetta . A volte hai di fronte 80.000 amici e altre volte 80.000 estranei che pretendano che tu ti esibisca come fossi Dio.

D - Qundo salirai di nuovo on stage ?
R - Lo farò ancora ma non nel prossimo fututo.

D - Preferisci andare in cerca di ufo..credi davvero agli alieni ?
R - Ho visto degli oggetti volanti mentre ero nel mio studio a Los Angeles.

D - Facevi uso di droghe ?
R - Nè droghe nè alcool. C'era anche un amico con me che ha visto le stesse cose. Comunque ho incontrato anche tanti ciarlatani durante una conferenza su questo argomento lo scorso anno a Washington

D - Puoi dire di aver realizzato i tuoi sogni da bambino. Sei un azionista importante del Port Vale, la squadra di calcio della vostra città natale Stoke-on-Trent. Quali sono i tuoi progetti come dirigente di una squadra di calcio?
R - Mi piacerebbe comprare Messi, l'attaccante del Barcellona. Purtroppo potrò permettermelo solo quando lui avrà 40 anni.

( grazie a Luisa rwap di aver trdotto l'intervista dal tedesco all'inglese )

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